Articolazione Temporo-mandibolare

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Riabilitazione dell’articolazione temporo mandibolare

Un disturbo o una disfunzione dell’articolazione temporo mandibolare è una problematica molto frequente nella popolazione: rappresenta il disturbo muscoloscheletrico cronico più comune, secondo solo al mal di schiena, provocando dolore e disabilità. Circa il 40-75% della popolazione riferisce sintomi e segni come click, deviazione all’apertura della bocca, dolore alla palpazione. Il 33% della popolazione lamenta dolore mandibolare durante la propria vita e il 15% di questi sviluppa un dolore cronico. Il dolore relativo ad un disturbo temporo mandibolare può avere un impatto sulle attività quotidiane dell’individuo, sulle funzioni sociali e sulla qualità della vita.

Che tipo di articolazione è l’articolazione temporo-mandibolare?

L’articolazione tra l’osso temporale del cranio e il condilo della mandibola è un’articolazione sinoviale, si trova subito davanti all’orecchio e ci permette di aprire e chiudere la bocca e di svolgere varie funzioni come parlare, masticare, cantare. Tra le due ossa si interpone un disco articolare fatto di fibrocartilagine che divide l’articolazione in due compartimenti: superiore ed inferiore. Il disco è dinamico, si muove funzionalmente con l’apertura e chiusura della bocca ed è stabilizzato posteriormente da due lamine tra le quali si interpone un pannicolo adiposo costituito da grasso e collagene. Tale pannicolo retrodiscale può essere spesso la causa di dolore essendo altamente innervato. L’articolazione è stabilizzata poi da legamenti, tra cui il più importante il legamento temporo-mandibolare e muscoli tra i quali massetere, temporale e i muscoli pterigoideo interno ed esterno. L’articolazione è innervata dal nervo trigemino, che provvede all’innervazione dei muscoli masticatori.

Cosa è il disturbo temporo-mandibolare?

Il disturbo temporo mandibolare è un termine generico che include una serie di problemi clinici che coinvolgono i muscoli masticatori, l’articolazione temporo mandibolare e le strutture ad essa associate. Un disturbo all’articolazione temporo mandibolare è caratterizzata da sintomi come dolore o dolorabilità alla palpazione del distretto temporo mandibolare e dei muscoli masticatori, che spesso si accompagna a suoni articolari (click) durante i movimenti articolari e sono fortemente caratterizzati da una limitazione o asimmetria dei movimenti della mandibola. Talvolta il dolore mandibolare può riferirsi all’interno dell’orecchio, sulla testa, o sulle arcate dentali.

Cause del disturbo mandibolare

L’eziologia di un disturbo temporo mandibolare è multifattoriale. I fattori che possono scatenare direttamente una disfunzione temporo mandibolare sono:

  1. Macrotrauma: trauma diretto, caduta, procedure dentali, colpo di frusta.
  2. Microtraumi: bruxismo e parafunzioni orali come mangiarsi le unghie e masticare la gomma

Vi sono poi dei fattori predisponenti che aumentano il rischio di sviluppare una disfunzione temporo-mandibolare:

  1. Fattori fisiopatologici: malattie sistemiche, fumo, iperlassità
  2. Fattori psicologici: personalità, ansia, depressione, stress elevato
  3. Problemi strutturali: varianti anatomiche

Muscoli Viso

Perché microtraumi ripetuti come le parafunzioni orali possono portare a dolore mandibolare?

La parafunzione come il bruxismo è uno dei meccanismi patogenetici principali nei disturbi dell’ATM (articolazione temporo mandibolare). Ci sono persone che stringono i denti e lo fanno anche quando non è necessario, durante il giorno o ancor più durante la notte, quando vengono a mancare i meccanismi di controllo corticale. Ci sono altre persone che hanno l’abitudine di protrudere la mandibola in maniera continuativa. Questo movimento di protrusione della mandibola ripetuto centinaia di volte può sovraccaricare le strutture artro-muscolari e legamentose del distretto temporo mandibolare.

Importanza di riconoscere e trattare il disturbo tempo mandibolare

Fattori predisponenti e scatenanti insieme ad una cattiva gestione della problematica di questa articolazione possono portare ad un disturbo cronico, per cui è fondamentale riconoscere per tempo il disturbo ed andare a trattarlo con una corretta gestione.

Tipi di disturbo temporo mandibolare

Vi sono tre principali tipi di problematiche temporo-mandibolari:

  1. Degenerativo: principalmente osteoartrosi 20-15% (3% nella popolazione generale)
  2. Problematica di disco articolare 40-35 % (11% nella popolazione generale)
  3. Problematica muscolare 50-45% (10% nella popolazione generale)

Diagnosi clinica di disturbi temporo mandibolari

Posto che all’origine dei disordini temporo mandibolari vi sono cause multifattoriali, le raccomandazioni terapeutiche variano da trattamenti a bassa intensità come riposo/educazione ed esercizi a trattamenti più aggressivi come chirurgia o ortodonzia.
Bisognerà prima di tutto escludere delle patologie non di competenza del fisioterapista e in questo caso riferire il paziente ad un medico specializzato. Tali problematiche possono essere fratture, neoformazioni, tumori, gengiviti, carie o altre problematiche dentali, afte o lesioni intraorali.

Una volta escluse queste, sappiamo che vi sono tre diversi sottogruppi clinici per un disturbo temporo mandibolare:

  1. Disturbo correlato al dolore
  2. Disturbo intra-articolare (dato dal disco articolare)
  3. Disturbi degenerativi dell’articolazione temporo mandibolare (osteoartrosi)

Il fisioterapista attraverso un’anamnesi accurata e l’esame obiettivo dovrà individuare di quale categorie diagnostica si tratta. Inoltre dovrà considerare una serie di fattori quali: il profilo del paziente (esempio donna in età fertile), la presentazione del dolore, il comportamento dei sintomi, i meccanismi patobiologici, i fattori contribuenti al problema, se vi sono delle precauzioni o controindicazioni al trattamento.

Sintomi del disturbo temporo mandibolare

I sintomi di una problematica temporo mandibolare sono numerosi: dolore, dolorabilità, episodi di blocchi in chiusura, difficoltà ad aprire la bocca, difficoltà nella funzione mandibolare (parlare, cantare, mangiare, sbadigliare), rigidità mattutina, click, difficoltà di coordinazione nell’apertura della bocca, non saper dove mettere la bocca, avanzamenti non simmetrici della mandibola, apertura della bocca con tremori, difficoltà nel trovare una posizione di riposo, crepitii o clock, sensazione di instabilità della mandibola, episodi di blocchi in apertura.

Fisioterapia per disturbo temporo mandibolare

A seconda della categoria diagnostica vi sono diversi approcci di trattamento. Il fisioterapista dopo l’anamnesi svolgerà una valutazione oggettiva del sistema masticatorio secondo la DC-TMD (Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders). La fisioterapia è la terapia più studiata ed utilizzata per i disordini temporo mandibolari. Il trattamento conservativo dovrebbe essere la prima scelta per i pazienti affetti da disordini temporo mandibolari..

Trattamento del disturbo temporo mandibolare

Diversi studi sottolineano l’efficacia di un approccio conservativo basato sull’educazione e la fisioterapia per migliorare il dolore, il range di movimento e la funzionalità nei pazienti affetti da disordine temporo mandibolare, in particolare la terapia manuale insieme all’esercizio terapeutico risultano i trattamenti più efficaci.

In cosa consiste la valutazione fisioterapica per un disturbo dell’articolazione temporo mandibolare?

Il fisioterapista dopo aver escluso la possibile presenza di patologie più gravi non di sua competenza, andrà a svolgere un’ispezione extraorale ed intraorale per ricercare asimmetrie o alterazioni delle proporzioni recenti, ispezionare la salute dei denti, delle gengive e della lingua, prendere una serie di misurazioni dei movimenti della mandibola tra cui: apertura della bocca, protrusione, deviazione laterale. Valuterà poi con la palpazione sia extraorale, sia intraorale i muscoli masticatori e l’articolazione, considerando l’evocazione del dolore familiare del paziente.

In cosa consiste il trattamento fisioterapico per un disturbo dell’articolazione temporo mandibolare?

Il trattamento consiste essenzialmente in educazione dei comportamenti da seguire e da evitare, tecniche miofasciali, tecniche articolari, crioterapia, per aumentare la mobilità e diminuire il dolore ed esercizio terapeutico. Gli esercizi in base alla categoria diagnostica dovranno essere svolti anche più volte al giorno.

Prognosi disturbo temporo mandibolare

In base alla categoria diagnostica la prognosi può essere più o meno lunga. Si va da 2/3 settimane a 6 mesi, dove nel 99% dei casi si raggiunge una funzione mandibolare accettabile.

Domande frequenti

Chi cura i problemi temporo mandibolari?

I problemi temporo mandibolari sono una serie di sintomi e segni clinici che possono essere individuati dal fisioterapista specializzato nei disordini temporo mandibolari. I Fisioterapisti di BGM (disponibili nel territori di Firenze) sono specializzati per la Riabilitazione dell’articolazione temporo mandibolare.

Come si cura l’articolazione temporo-mandibolare?

Prima di tutto, come fisioterapisti, dobbiamo capire se il dolore o i sintomi sono causati da problematiche muscolari o articolari. Educazione, tecniche di terapia manuale ed esercizi sono ad oggi i trattamenti più efficaci. In alcuni casi si ritiene opportuno inserire la prescrizione di un bite da parte del dentista.

Il dolore orofacciale è collegato al dolore cervicale?

Sappiamo che vi è una correlazione clinica tra articolazione temporo mandibolare e dolore cervicale, infatti i pazienti con un disturbo temporo mandibolare riferiscono dolore cervicale più frequentemente rispetto ai controlli. Tuttavia il volume e la qualità di questi dati sono ancora limitati. Dal punto di vista funzionale inoltre, l’apertura completa della bocca coinvolge l’estensione del tratto cervicale superiore.

Attraverso il meccanismo di convergenza gli stimoli nocicettivi che provengono dal tratto cervicale superiore possono portare al dolore facciale, quindi vi è una correlazione legata al dolore.Tuttavia non sappiamo ad oggi se la colonna cervicale giochi un ruolo nell’eziologia del disturbo temporo mandibolare e viceversa se il sistema masticatorio giochi un ruolo nel dolore al collo.

Come capire se si ha una disfunzione temporo mandibolare?

I sintomi più comuni sono click udibile e impossibilità di aprire la bocca in maniera simmetrica, insieme a dolore mandibolare e dolorabilità alla palpazione dell’articolazione temporo mandibolare e dei muscoli masticatori. Se si presenta uno di questi sintomi è indicata una valutazione dal fisioterapista specializzato nei disordini temporomandibolari o dal dentista, che, se necessario, rimanderà il paziente alla fisioterapia. I Fisioterapisti di Firenze di BGM ti possono aiutare a capire e conoscere il problema.

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