Cefalea

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Cefalea e mal di testa

Che cosa sono le cefalee

La cefalea, termine medico per indicare il mal di testa, è un sintomo espressione di un disordine del sistema nervoso che può avere tante cause.
La cefalea è un sintomo doloroso a livello della testa, della faccia, della parte superiore del collo e di tutto il cranio.

La localizzazione del mal di testa differisce in base ai diversi tipi di cefalea. 

Classificazione delle cefalee

Nella “Classificazione Internazionale delle Cefalee” (ICDH 2018 – 3^ edizione) sono elencati più di 150 tipi di mal di testa.
Generalmente e comunemente si possono distinguere tre gruppi principali di Cefalee:

  • Cefalee primarie;
  • Cefalee secondarie;
  • Neuropatie craniche, dolori facciali ed altre cefalee. Rientrano in questo gruppo le lesioni dolorose dei nervi cranici, come la Nevralgia del Trigemino, ed altri dolori facciali.

Cefalee Primarie

Le Cefalee Primarie sono le forme di cefalea dove il mal di testa rappresenta una malattia vera e propria, un disturbo non causato da altre patologie. Le Cefalee primarie dipendono infatti da alterati meccanismi a livello dei vari sistemi nervosi che regolano la percezione e l’elaborazione del dolore nel cervello. Una Cefalea primaria può essere definita come un disordine di processamento degli stimoli sensitivi.

Le più frequenti Cefalee Primarie sono:

  • Emicrania (Emicrania con o senza aurea; Emicrania Cronica)
  • Cefalea Tensiva (Cefalea tensiva episodica sporadica o frequente; Cefalea tensiva cronica)
  • Cefalee autonomico trigeminali (tra cui la Cefalea a grappolo, rara ma la più frequente della famiglia)

Emicrania

Nella nostra esperienza di professionisti fisioterapisti a Firenze ci vengono poste spesso queste due domande: Cos’è l’Emicrania ? A cosa è dovuta e quali sono i suoi sintomi ?

Possiamo definire l’Emicrania come un “Disordine” neurologico complesso multifattoriale dove si intrecciano familiarità e predisposizione genetica. La base genetica predispone il soggetto ad una soglia di attivazione più bassa, dove diversi fattori stressanti attivano e/o scatenano il sistema e producono la sintomatologia dolorosa.

L’emicrania è la prima causa di disabilità mondiale in termini di anni di vita vissuti in condizioni di non salute o disabilità nella fascia di età 15-49 anni

Principali fattori aggravanti e/o scatenanti:

  • Stress psicologico o fisico;
  • Alimentazione (alcolici, cioccolato, cibi conservati, insaccati, abuso/sospensione di caffè);
  • Alterazioni del sonno (diario del sonno);
  • fattori ambientali esterni(variazioni climatiche, altitudine, esposizione al sole, rumori forti, odori);
  • Farmaci;
  • Componente ormonale (emicrania e sindrome mestruale, gravidanza, menopausa);
  • Disturbi muscolo scheletrici.

È fondamentale individuare il/i fattori scatenanti principali per poter intervenire in termini di gestione degli attacchi e trattamento

Sintomi
Emicrania deriva dalla parola “Hemicrania” o “half a head- mezza testa”.
Può essere classificata generalmente in tre categorie

  • Emicrania senza aura;
  • Emicrania con aura;
  • Emicrania cronica.
Emicrania senza aura

È caratterizzata da:

  • Localizzazione prevalentemente unilaterale (possibile alternanza del lato doloroso)
  • Intensità severa o moderata (limitazione delle attività fisiche di routine oppure le attività fisiche di routine aggravano la sintomatologia)
  • Qualità pulsante “a martello”
  • Durata dell’attacco tra le 4 e le 72 ore
  • Fotofobia e fonofobia e/o osmofobia (non solo mal di testa ma anche fastidio a luce, suoni e/o odori)
  • Nausea e/o vomito, presenti durante l’attacco

Pre e post mal di testa, per circa 72h il paziente non è al 100% perché l’attacco comincia con un prodromo di circa 12-24h e finisce con una fase postdromica di circa 24/72h definita “hangover”.

Emicrania con aura

Nel 36% dei casi si può verificare la presenza di uno o più dei seguenti sintomi neurologici dell’aura, completamente reversibili:

  • Visivi (91% dei casi, sono i più frequenti e quindi più conosciuti e utilizzati per la rassicurazione nella diagnosi; per esempio vista annebbiata, scintillii o bagliori nella vista);
  • Sensoriali/ sensitivi (per esempio formicolio);
  • Disturbi del linguaggio;
  • Sintomi motori;
  • Sintomi del tronco encefalico.

L’aura compare circa un’ora prima dell’attacco di mal di testa ed è espressione di una non funzionalità temporanea di una porzione cerebrale.
Si sviluppa gradualmente con durata tra i 5 ed i 60 min accompagnata o seguita e sostituita entro un’ora dal mal di testa.

Emicrania Cronica

Il 3% delle emicranie episodiche ogni anno cronicizza, ossia il mal di testa è presente per più di 15 giorni al mese per almeno 3 mesi (quindi indicativamente mal di testa a giorni alterni).
Tra i fattori di rischio per la cronicizzazione:

  • Overuse di farmaci sintomatici utilizzati per il mal di testa
  • Obesità
  • Depressione
  • Eventi stressanti.

Cefalea Tensiva

Cos’è la Cefalea Tensiva, a cosa è dovuta e quali sono i suoi sintomi

La Cefalea Tensiva è un disordine neurologico primario, con meccanismo multifattoriale dovuto infatti all’interazione tra un’alterazione nei meccanismi di controllo del dolore, una predisposizione genetica, fattori psicologici, alterazioni miofasciali, alterazioni vascolari e meningee.
Circa 2,3 bilioni di persone al mondo soffrono di cefalea tensiva, con un incidenza 2,6 volte maggiore per le donne.

Circa il 50% delle persone soffre almeno una volta di un attacco di cefalea tensiva.
I livelli di disabilità sono molto alti, infatti il 60% delle persone con cefalea tensiva ha attività sociali e lavorative compromesse, nonostante il suo peso sulla disabilità sia inferiore rispetto all’emicrania

Principali fattori predisponenti scatenanti:

  • Disfunzioni posturali e muscolari cervicali;
  • Disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare;
  • Stress e disordini psicologici.

Tra i fattori di rischio per la Cefalea Tensiva troviamo:

  • Giovane età;
  • Sesso femminile.

Sintomi della Cefalea Tensiva

  • Localizzazione bilaterale
  • Intensità moderata o leggera
  • Qualità costrittiva o gravativa (non pulsante)
  • Dolore diffuso “a fascia” “cerchio alla testa”
  • Durata dell’ attacco da 30 minuti a 7 giorni
  • Gli attacchi non sono aggravati da attività fisiche di routine (tipo camminare o salire le scale)
  • No nausea o vomito
  • O fotofobia o fonofobia

Cefalea Tensiva Cronica

La cefalea tensiva viene definita cronica quando il mal di testa occorre per più di 15 giorni al mese per una media temporale maggiore ai 3 mesi, che dura da alcune ore a giorni o addirittura è continua.

Cefalee Secondarie

Le Cefalee Secondarie sono le forme di cefalee dove il mal di testa è sintomo di un’altra malattia sottostante.

Tra le Cefalee secondarie:

  • Cefalea attribuita a disturbi di cranio, collo, orecchie, naso, denti, bocca o altre strutture facciali o craniche (ad esempio Cefalea Cervicogenica; Cefalea attribuita a disturbi dell’articolazione temporo- mandibolare ATM);
  • Cefalea da uso eccessivo di farmaci “medication overuse headache” attribuita all’uso di una sostanza o alla sua sospensione;
  • Cefalea attribuite a traumi cranici e/o cervicali ad esempio Cefalea da colpo di frusta;
  • Cefalea attribuite a disturbi vascolari cranici o cervicali ad esempio Cefalea da ictus ischemico o attacco ischemico transitorio (TIA);
  • Cefalea attribuita a patologie intracraniche non vascolari ad esempio Cefalea da crisi epilettica;
  • Cefalea da infezione ad esempio Cefalea attribuita a meningite virale;
  • Cefalea attribuita a disturbi dell’omeostasi ad esempio Cefalea da ipertensione arteriosa o Cefalea da elevata altitudine;
  • Cefalea da disturbo psichiatrico.

Una cefalea secondaria si può associare ad una primaria: i fattori scatenanti di una cefalea secondaria possono infatti aggravare o scatenare una cefalea primaria già esistente complicando ulteriormente il processo di inquadramento diagnostico e gestionale.

Cefalea Cervicogenica

Cos’è la Cefalea Cervicogenica, a cosa è dovuta e quali sono i suoi sintomi?

La Cefalea Cervicogenica è una cefalea secondaria di origine cervicale, la cosiddetta “Cefalea da cervicale”. Il mal di testa si è sviluppato in relazione temporale con l’insorgenza di un disordine cervicale.

Fattori provocativi della Cefalea Cervicogenica

Vi è una restrizione dell’arco di movimento del rachide cervicale ed il mal di testa viene peggiorato o aggravato da manovre, movimenti o posizioni provocative:

  • Movimenti del collo;
  • Posture e posizioni sostenute;
  • Pressioni manuali nella regione cranio-cervicale omolaterale al mal di testa.

Sintomi della Cefalea Cervicogenica

Il dolore alla testa in una Cefalea Cervicogenica è:

  • Unilaterale, senza cambio di lato;
  • Moderato o severo;
  • Non pulsante;
  • Generalmente ad insorgenza dal collo che riferisce, si proietta da posteriore, alla regione frontale del viso;
  • Possibile presenza di sintomi associati: nausea, fotofobia e fonofobia, senso di instabilità, visione offuscata dallo stesso lato del dolore.

Diagnosi e trattamento

Cosa fare per riconoscere e curare il mal di testa

Generalmente quando si parla di cefalea si tratta di problematiche benigne, ma che necessitano di un corretto inquadramento iniziale in ambito medico specialistico per la diagnosi e per l’importanza nella realizzazione del piano di trattamento.

Il primo passo per i pazienti che soffrono di cefalea è rivolgersi al Centro Cefalee di riferimento, dove il Neurologo definirà la diagnosi clinica, il piano terapeutico farmacologico e/o la necessità di ulteriori indagini diagnostiche.

Le cefalee, come detto, rappresentano un disordine neurologico complesso, dal quale non si guarisce ma del quale è fondamentale una gestione multidisciplinare.
Data la complessità del disturbo è fondamentale il network di professionisti sanitari, oltre al Neurologo specialista, che sono coinvolti nella gestione del sintomo mal di testa.

Fisioterapista

Le evidenze supportano l’utilizzo di terapia manuale ed esercizio terapeutico nella gestione delle cefalee.

  • Nel caso delle cefalee primarie, non possiamo interferire chiaramente con la base genetica ma possiamo intervenire sulla gestione dei fattori scatenanti.
    Il ruolo della fisioterapia è valutare la presenza di aspetti multifattoriali di competenza, nello specifico il ruolo di disfunzioni neuro-muscolo-scheletriche del distretto cranio-cervicale, se presenti, che potrebbero influire sulla sintomatologia del paziente.
  • Nel caso di cefalee secondarie, dove invece il sintomo mal di testa può essere attribuito a disordini cranio-cervicali ed oro facciali, come ad esempio la Cefalea Cervicogenica o la Cefalea attribuita a disturbi dell’articolazione temporomandibolare (ATM), o secondario a traumi cranici come ad esempio la Cefalea da Colpo di frusta, l’intervento fisioterapico diventa di primaria importanza.

Il ruolo del fisioterapista è inoltre fondamentale per migliorare la comprensione dei meccanismi del dolore, attraverso programmi di Pain Education al fine di rendere i pazienti con mal di testa maggiormente consapevoli del loro disturbo e maggiormente coinvolti nel programma di trattamento.

Il fisioterapista specializzato in gestione del paziente con cefalee è un professionista in grado di valutare e trattare i pazienti con mal di testa.

Il percorso terapeutico personalizzato prevede una prima visita iniziale comprensiva di un’indagine anamnestica completa, valutazione, esame fisico e programmazione di un piano terapeutico individualizzato:

  • Educazione
  • Terapia Manuale
  • Esercizio Terapeutico

Nutrizionista

Il professionista specializzato saprà gestire il piano alimentare dei pazienti con cefalea, come visto importante fattore scatenante principalmente nei pazienti emicranici; esistono diversi studi a riguardo dell’utilizzo della dieta chetogenica nei pazienti con emicrania.

Psicologo

Un approccio psicologico evidence based, quindi basato sulle più recenti evidenze scientifiche, è considerato parte integrante nel trattamento multidisciplinare nei pazienti con mal di testa.
La Mindfullness, per esempio, può essere considerata come uno strumento valido per aiutare i pazienti con cefalea nella realizzazione e miglioramento di strategie di adattamento allo stress e della capacità di gestire la propria quotidianità nonostante la sintomatologia, diminuendone così l’impatto disabilitante e migliorando la partecipazione sociale e la qualità di vita.

Diario della Cefalea

È uno strumento valido per monitorare la comparsa degli episodi di mal di testa, a livello qualitativo e quantitativo ed eventuale corrispondenza con fattori scatenanti e terapia farmacologica.

È indicato sia per il paziente che per i professionisti sanitari che si occupano di cefalea per monitorare l’andamento reale degli attacchi, la presenza di fattori predisponenti su quali poter intervenire e oggettivare l’efficacia di un piano terapeutico, sia farmacologico che multidisciplinare.

Esistono delle applicazioni gratuite che aiutano il paziente nella compilazione di un diario della cefalea digitale.

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