Patologia Gomito - Fisioterapista Firenze

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Patologie Gomito

Il gomito è una parte essenziale del nostro corpo, coinvolta in numerose attività quotidiane: dall’uso del computer alla pratica sportiva.
Conoscere l’anatomia del gomito è fondamentale per valutare e trattare al meglio le varie condizioni patologiche che possono colpire questo distretto ed influenzarne il funzionamento.

Come Fisioterapiste di BGM Fisioterapia Firenze siamo specializzate nella Riabilitazione dei disturbi muscolo-scheletrici e ci occupiamo da anni di Fisioterapia Ortopedica relativa alle problematiche del gomito.
Comprendere la morfologia e le strutture anatomiche del gomito ci serve per conoscere funzioni e disfunzioni di questo distretto anatomico e per programmare un piano di trattamento personalizzato ed efficace.
L’articolazione del gomito è, infatti, una struttura complessa che include numerose ossa, articolazioni, legamenti, tendini e muscoli.

Quali sono le ossa del gomito?

Il gomito è un’articolazione complessa formata da tre ossa principali:

Omero

L’omero è l’osso del braccio e presenta delle strutture specifiche, nella sua porzione distale, che ne permettono il collegamento con l’ulna ed il radio e spiegano il particolare comportamento artrocinematico del gomito:

  • Troclea Omerale – È un’importante parte dell’omero con una particolare conformazione anatomica a puleggia denominata “a rocchetto di filo” che presenta due labbra, una mediale ed una laterale, con un’incisura nella quale si andrà ad incastrare una piccola protuberanza ulnare. Questa peculiarità anatomica aumenta notevolmente la stabilità articolare del gomito
  • Capituluum Humeri – Zona sferica dell’omero che contatta la testa del radio
  • Epicondilo laterale ed Epicondilo mediale – Sono le due aree presenti sull’epifisi omerale distale sulle quali troveremo rispettivamente l’apparato dei muscoli estensori e flessori del polso e della mano e numerosi muscoli che permettono i movimenti del gomito
  • Fossa Olecranica – Area ossea dell’omero che accoglie l’olecrano ulnare
  • Fossa Coronoidea – Area per il processo coronoideo dell’ ulna

Ulna

L’ulna è l’osso più grande dell’avambraccio ed ha una conformazione definita “ a chiave inglese”.
Presenta:

  • Incisura Trocleare – Una cavità a forma di uncino che si inserisce nella troclea omerale; è delimitata da due sporgenze ossee, il processo oleocranico posteriormente ed il processo coronoideo anteriormente
  • Processo Oleocranico o Olecrano – Prende contatto con l’omonima fossa oleocranica omerale
    Processo Coronoideo – Prende contatto con la corrispettiva fossa coronoidea omerale; ha un ruolo determinante nella prevenzione della dislocazione posteriore e nella stabilità in varo del gomito
  • Incisura radiale o Fossetta Radiale – È una fossetta dove andrà ad alloggiare la testa del radio

Radio

  • Capitello Radiale o testa del radio – Si articola con il capituluum humeri e con l’incisura radiale dell’ulna ed agisce come stabilizzatore secondario agli stress in valgo ma il suo ruolo si accresce in caso di lesione legamentose
  • Collo del radio – Area anatomica tra il capitello radiale e la tuberosità radiale
  • Tuberosità Radiale – Zona di inserzione del muscolo bicipite brachiale

Quali articolazioni formano il gomito?

L’articolazione del gomito è multi-composita ed è formata da diverse articolazioni.
Le articolazioni che formano il gomito sono:

  • Articolazione Omero-Ulnare – È un’articolazione definita ginglimo angolare.
    Il movimento consentito è quindi quello di piegamento e distensione dell’avambraccio rispetto al braccio, quindi è responsabile dei movimenti di flessione ed estensione del gomito.
    L’asse longitudinale dell’omero in relazione all’asse longitudinale dell’ulna, crea un valgismo fisiologico che normalmente si pensa possa essere tra i 10-15° (c’è un’alta variabilità individuale, nella donna può essere un po’ più ampio) definito “Carryng Angle”
  • Articolazione Omero-Radiale – È una condiloartrosi che nel contesto dell’articolazione omero-radiale del gomito è responsabile della rotazione dell’avambraccio o meglio della supinazione e della pronazione.
    Il contatto tra la testa radiale ed il capituluum humeri omerale è importante per la stabilità del gomito
  • Articolazione Radio-Ulnare prossimale – È un ginglimo laterale
  • Articolazione Radio-Ulnare distale – Anch’essa un ginglimo laterale; è collegata e correlata funzionalmente al gomito.

Si capisce già come sia importante la congruità ed il contatto delle varie strutture ossee del gomito ai fini della stabilità.

Capsula Articolare

Le articolazioni che formano il gomito sono contenute dalla struttura fibrosa della capsula articolare.
L’integrità della capsula ha un ruolo importante nella stabilità articolare del gomito.
La capsula articolare del gomito si fonde con i legamenti aumentandone la capacità di tenuta.

Quali sono i legamenti del gomito?

Tra i legamenti più importanti del gomito abbiamo:

Complesso Legamentoso Collaterale Mediale “LCM”

Composto da tre fasci:

  • Anteriore – Il fascio anteriore del LCM è uno dei principali elementi che stabilizza il gomito contro gli stress in valgo
  • Posteriore
  • Trasverso o Legamento di Cooper

Complesso Legamentoso Collaterale Laterale

Costituito da:

  • Legamento Laterale Collaterale Ulnare – Questo legamento gioca un ruolo determinante nel contrastare l’instabilità in varo e l’instabilità rotatoria postero laterale
  • Legamento Collaterale Radiale
  • Legamento anulare – Circonda il capitello radiale come un anello e si inserisce sull’ulna; avvolge la testa del radio e stabilizza l’articolazione radio-ulnare prossimale

Membrana Interossea

Struttura legamentosa multi-composita che ha un comportamento complesso e gioca un ruolo essenziale per la stabilità e la fisiologia dell’avambraccio (soprattutto nella distribuzione dei carichi); è una struttura a fibre oblique con bande di rinforzo perpendicolari ad esse.
Da un punto di vista funzionale se ne distinguono 3 parti, definite complessi membranosi:
Una componente centrale definita “Complesso legamentoso medio”, la struttura stabilizzante più importante e resistente dell’avambraccio.
Formata da:

  1. Una Banda Centrale “Central Band – CB” che è la struttura più importante di tutte le componenti della Membrana Interossea, un suo danno determina una separazione ed un processo di mobilità tra le due ossa
  2. Una Banda Accessoria “Accessory Band – AB”
    “Complesso Membranoso Prossimale” diviso in:

    1. corda obliqua dorsale
    2. corda obliqua prossimale – Anche queste giocano un ruolo di unione, contatto e stabilizzazione della porzione prossimale radio-ulnare
  3. “Complesso Membranoso Distale” formato da un’unica struttura, il fascio distale obliquo, che sembrerebbe avere ruolo di stabilizzazione della radio-ulnare distale soprattutto in caso di danni di legamenti

La loro presenza è determinante soprattutto per la distribuzione del carico, poiché la presenza di questa struttura trasferisce un po’ di carico dalla filiera carpale a livello ulnare, evitando un eccesso di sovraccarico a livello radio-omerale.
La forza compressiva sul radio, infatti, realizza una messa in tensione della membrana interossea che a sua volta trasferisce parte del carico sull’ulna; tale meccanismo consente di preservare da carichi eccessivi la piccola testa del radio.

Il contributo alla stabilità articolare del gomito delle componenti legamentose è al pari del ruolo della congruità ossea dell’articolazione omero-ulnare.
Infatti le tre strutture che garantiscono il maggior contributo stabilizzante all’articolazione del gomito sono:

  • L’articolazione omero-ulnare: la congruenza e l’integrità tra l’ulna (chiave inglese) e la troclea omerale è fondamentale in termini di stabilità
  • Le componenti legamentose: legamento collaterale mediale con il suo fascio anteriore (“aLCM”) ed il legamento collaterale laterale ulnare (LUCL).

Muscoli e Tendini del gomito

I muscoli forniscono protezione dinamica cosi come per tutte le altre articolazioni.
Anche le strutture muscolari infatti, contraendosi, favoriscono la stabilità attraverso la compressione ed avvicinamento delle superfici articolari.
I principali muscoli del gomito sono:

Muscolo Bicipite Brachiale
Situato nella parte anteriore del braccio; è composto da due capi, il capo lungo e il capo breve, che si uniscono per formare il tendine del bicipite che si inserisce sulla tuberosità del radio.
È responsabile della flessione del gomito e della supinazione dell’avambraccio

Muscolo Brachioradiale
Situato nella parte anteriore dell’avambraccio; assiste il Bicipite Brachiale nella flessione del gomito. È situato profondamente rispetto al muscolo bicipite brachiale.

Muscolo Tricipite
È situato nella parte posteriore del braccio ed è responsabile dell’estensione del gomito
Muscoli che si inseriscono sull’epicondilo laterale, detti “Muscoli Epicondiloidei” che permettono movimenti di estensione del polso e delle dita:

  • Estensore Ulnare del Carpo
  • Estensore Radiale Lungo del Carpo
  • Estensore Radiale Breve del Carpo
  • Estensore Comune delle Dita

Muscolo Anconeo
Il suo principale compito è quello di stabilizzare il gomito durante i movimenti di flessione e di estensione e di fornire un supporto aggiuntivo durante la pronazione e la supinazione dell’avambraccio

Muscolo Supinatore
È responsabile della supinazione, ossia del movimento di rotazione dell’avambraccio che porta il palmo della mano verso l’alto
Muscoli che si inseriscono sull’epitroclea, o “Muscoli Epitrocleari”, che permettono pronazione, flessione del polso e delle dita

  • Muscolo Pronatore Rotondo: responsabile della pronazione dell’avambraccio, ossia del movimento di rotazione dell’avambraccio che porta il palmo della mano verso il basso
  • Flessore Radiale del Carpo
  • Flessore Ulnare del Carpo
  • Palmare Lungo
  • Flessore Superficiale delle Dita

Questi muscoli, insieme ai relativi tendini lavorano insieme per consentire i movimenti del gomito e del distretto polso-mano.
Inoltre la muscolatura estensoria da una parte e la muscolatura flessoria e pronatoria dall’altra, in stretto contatto con le strutture legamentose, agiscono come elemento stabilizzante.

STRUTTURE VASCOLARI E NERVOSE

Altre importanti strutture anatomiche del gomito sono:

  • Nervo Mediano
  • Nervo Ulnare
  • Nervo Radiale

Questi nervi sono responsabili della trasmissione delle informazioni sensoriali e del controllo motorio delle strutture muscolari della mano del braccio; innervano, infatti, diverse aree della parte superiore del braccio, dell’avambraccio e della mano.
Il nervo ulnare attraversa il gomito lungo il lato interno del braccio mentre il nervo mediano ed il nervo radiale passano attraverso il gomito rispettivamente lungo il lato anteriore e laterale del braccio.

Arteria Brachiale
È la principale arteria del braccio e si estende dal margine inferiore del muscolo grande pettorale fino al gomito dove si divide in Arteria Radiale ed Arteria Ulnare

Arteria Radiale
Si estende lungo il lato laterale del braccio e dell’avambraccio fornendo sangue a queste regioni; attraversa il gomito lungo il margine laterale

Arteria ulnare
Si estende lungo il lato mediale del braccio dell’avambraccio fornendo sangue a queste regioni; attraversa il gomito lungo il margine mediale

Vena Brachiale
Si trova parallela all’Arteria Brachiale ma più superficiale rispetto ad essa.
Raccoglie sangue dai vasi venosi del braccio e si estende dal gomito fino alla spalla dove si unisce alla vena basilare del braccio per formare la vena ascellare.

È importante per il drenaggio del sangue venoso dal braccio al sistema venoso centrale del corpo.
Conoscere queste strutture è essenziale per comprendere e trattare eventuali loro problematiche.

Movimenti del gomito

Le strutture anatomiche del gomito interagiscono tra loro per produrre movimento e fornire stabilità all’articolazione.
I movimenti principali del gomito includono:

Flessione ed estensione

La flessione avviene quando l’avambraccio si piega sul braccio; il movimento di estensione invece è quello che porta l’allungamento del braccio

Pronazione supinazione

La pronazione è il movimento che porta la mano a girarsi verso il basso, mentre la supinazione è il movimento opposto che porta la mano a girarsi verso l’alto

Comprendere la biomeccanica del gomito è essenziale per valutare e trattare lesioni e condizioni patologiche e dolorose associate a questa articolazione.
Come Fisioterapiste di BGM Fisioterapia Firenze lavoriamo per ripristinare la corretta funzionalità del gomito attraverso tecniche di terapia manuale, mobilizzazioni articolari ed esercizio terapeutico mirato.

Patologie del Gomito

“Quali sono le più frequenti cause di dolore alla caviglia e al piede?”
Le patologie e problematiche che colpiscono il distretto del gomito sono molteplici; per questo è fondamentale eseguire sempre un’adeguata diagnosi differenziale ed escludere red flags, ossia segni e sintomi che possono mimare una disfunzione muscolo-scheletrica, o neuromuscolare, ma che in realtà nascondono una patologia più grave e non di competenza fisioterapica, almeno nella prima fase, ma da inviare allo specialista medico di riferimento.

Tra le più importanti Red Flags per questo distretto:

Fratture

  • Frattura dell’olecrano
  • Frattura del processo coronoideo
  • Frattura del capitello radiale
  • Frattura distale di omero

Il trattamento e la gestione delle varie tipologie di fratture, che variano a seconda della loro gravità e della localizzazione, è di competenza Medica specialistica Ortopedica; la Riabilitazione Fisioterapica post-immobilizzazione o post-chirurgica è fondamentale per ripristinare la funzionalità del distretto colpito.

Lussazione di Gomito

Il meccanismo più comune è una caduta a mano tesa con una forza assiale al gomito con lesioni legamentose ed i molti casi è associata a fratture

Sublussazione della testa del Radio
Instabilità legamentose (instabilità mediale di gomito; instabilità postero-laterale di gomito)
Artropatie Infiammatorie
Artrosi
Tumori
Danni neurologici
Radicolopatie Cervicali
Sindrome dello Stretto Toracico “TOS”

Cause comuni di dolore del gomito

Di seguito un elenco delle più comuni patologie e disordini che possono colpire il distretto piede-caviglia.

Neuropatie
Compressioni del nervo periferico causate da una pressione esterna o da un intrappolamento del nervo compresso tra le strutture anatomiche circostanti.

Le Neuropatie da intrappolamento a livello del gomito sono:

  1. Sindrome del Supinatore: compressione dell’interosseo posteriore (ramo profondo del Nervo Radiale) nel suo passaggio attraverso l’arcata di Fröhse
  2. Sindrome del Pronatore Rotondo: intrappolamento del Nervo Mediano all’avambraccio al passaggio tra i due capi del muscolo Pronatore Rotondo
  3. Sindrome del Tunnel Cubitale: intrappolamento del Nervo Ulnare al gomito

Lesioni tendinee a livello inserzionale (es. Lesione del tendine distale del bicipite)
Borsiti del gomito (es. Borsite dell’Olecrano)
Epitrocleite o “Gomito del Golfista”
Tendinopatia Laterale di Gomito, detta anche Epicondilite o “Gomito del Tennista”

È fondamentale sottolineare l’importanza di un valutazione fisioterapica specialistica e personalizzata con lo scopo di inquadrare al meglio le varie problematiche che possono colpire il distretto del gomito ed impostare un piano di trattamento mirato.
Contatta BGM Fisioterapia Firenze per una prima visita accurata ed un piano terapeutico personalizzato.
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