Piede e caviglia - Fisioterapista Firenze

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Piede e caviglia

La caviglia ed il piede sono parti essenziali del nostro corpo, responsabili della nostra capacità di camminare, correre e svolgere attività quotidiane.

Conoscere l’anatomia della caviglia e del piede è fondamentale per valutare e trattare al meglio le problematiche che possono colpire questo distretto.

Come Fisioterapiste di BGM Fisioterapia Firenze siamo specializzate nella Riabilitazione dei disturbi muscolo-scheletrici e ci occupiamo da anni di Fisioterapia Ortopedica relativa alle problematiche di piede e caviglia.

Comprendere la morfologia della caviglia e del piede ci serve per conoscere funzioni e disfunzioni di questo distretto anatomico.

Il distretto piede-caviglia è, infatti, una struttura complessa che include numerose ossa, articolazioni, legamenti, tendini e muscoli.

Strutture ossee

Quali sono le ossa della caviglia?

La caviglia è composta da tre ossa principali:

  • Tibia
  • Perone
  • Astragalo o Talo

Quali sono le ossa del piede?

Il piede è formato dalle seguenti strutture ossee:

  • Ossa del tarso: Astragalo (o Talo), Calcagno, Cuboide, Navicolare (o Scafoide) e le 3 ossa Cuneiformi (primo, secondo e terzo cuneiforme)
  • Metatarsi: primo, secondo, terzo, quarto e quinto metatarso
  • Falangi: falangi prossimali, intermedie e distali; 3 per ogni dito, eccetto l’alluce che ne ha 2

Articolazioni

Quali articolazioni formano il distretto piede-caviglia?

Le principali articolazioni che fanno parte del distretto piede-caviglia sono:

  • Articolazione Tibio-Peroneale distale, o Sindesmosi Tibio-Peroneale distale. È un’articolazione definita sinartrosi fibrosa, ossia un tipo di articolazione che permette movimenti molto limitati o nulli ed è formata dai capi ossei distali di tibia e perone e da tessuto connettivo fibroso legamentoso. Estremamente importante per la stabilità della caviglia
  • L’articolazione Tibio-Peroneale prossimale, tra testa del perone e faccia corrispondente della tibia; anche se sembrerebbe far parte dell’articolazione del ginocchio, risponde maggiormente a stress che vengono subiti dalla caviglia. È un’articolazione sinoviale e si comporta come l’articolazione tibio-peroneale distale.
  • Articolazione Tibio-Tarsica: composta dal mortaio tibia-perone e dall’astragalo. La tibia è l’osso mediale, interno, della gamba; presenta una protuberanza ossea sull’epifisi distale interna, definita malleolo mediale o tibiale, ed una protuberanza posteriore distale definita terzo malleolo o malleolo posteriore.Il perone, o fibula, è l’osso laterale della gamba; il malleolo peroneale è invece una prominenza laterale dell’estremità inferiore del perone. L’astragalo, o talo, è situato nella parte superiore del piede. Quest’articolazione consente i movimenti di flessione dorsale e plantare della caviglia (ossia flessione ed estensione) ed i movimenti di inversione ed eversione
  • Articolazione Sotto-Astragalica: è composta principalmente dall’osso dell’astragalo e dall’osso del calcagno
  • Articolazione di Chopart: composta principalmente dall’articolazione calcaneo-cuboidea e dall’articolazione talo-navicolare (astragalo-scafoidea)
  • Articolazione di Lisfrank: tiene conto dei tre cuneiformi e del cuboide rispetto alle ossa metatarsali; è l’articolazione che mette in contatto le basi dei metatarsi con le tre ossa cuneiformi ed il cuboide.

Legamenti

Quali sono i legamenti della caviglia e del piede?

La caviglia è circondata da numerosi legamenti che svolgono un ruolo importante per la stabilità ed il controllo dell’articolazione.
Vediamo quali sono i più importanti legamenti della caviglia e quelli più frequentemente coinvolti negli infortuni di questo distretto.

  • Legamento Deltoideo Si trova sulla faccia interna, mediale, della caviglia; è un legamento spesso, di forma triangolare formato da molti fasci, superficiali e profondi (difficili da palpare direttamente in quanto vi sono al di sopra strutture tendinee e retinacoli che ne impediscono l’accesso diretto)
  • Legamento Calcaneo-Navicolare: collega l’osso del calcagno al navicolare (o scafoide); contribuisce alla stabilità dell’arco longitudinale mediale del piede.
  • Legamento Collaterale Laterale: sulla faccia laterale della caviglia, composto da tre fasci, ben evidenziabili.
    • Peroneo-Astragalico anteriore (o talo-fibulare anteriore); decorre dalla punta anteriore del malleolo laterale peroneale all’astragalo, in direzione anteriore e mediale. Il legamento peroneo-astragalico anteriore è una struttura fondamentale per la stabilità della caviglia
    • Peroneo-Calcaneare o Calcaneo-Fibulare; decorre dalla punta inferiore del malleolo laterale peroneale alla faccia laterale del calcagno con direzione posteriore e plantare
    • Peroneo-Astragalico posteriore (o talo-fibulare posteriore); decorre dal malleolo laterale peroneale alla faccia posteriore dell’astragalo
  • Legamenti della Sindesmosi Tibio-Peroneale distale:
    • Legamento Tibio-Peroneale inferiore anteriore (AITFL)
    • Legamento Tibio-Peroneale inferiore posteriore (PITFL)
    • Legamento Tibio-Peronale Trasverso
    • Legamento Interosseo (come ispessimento della membrana interossea distale)

Tendini

  • Tendine Tibiale Anteriore: è il tendine del muscolo Tibiale Anteriore, responsabile del movimento di flessione dorsale con adduzione e supinazione del piede
  • Tendine Tibiale Posteriore: è il tendine del muscolo Tibiale Posteriore, responsabile del movimento di flessione plantare, adduzione e supinazione del piede; contribuisce al sostegno dell’arco longitudinale mediale del piede
  • Tendine Flessore Lungo dell’alluce: si estende lungo la parte posteriore della gamba e controlla la flessione dell’alluce
  • Tendine Flessore Lungo delle dita: si estende lungo la parte posteriore della gamba e controlla la flessione delle dita del piede
  • Tendini Peronieri Sono il Tendine Peroneo Lungo e Tendine Peroneo Breve; decorrono insieme lateralmente al perone passando posteriormente al malleolo laterale e si dividono a livello della Troclea Peroneale (sporgenza ossea sulla faccia laterale del calcagno) dove il Peroneo Breve rimane superiore e si inserisce sulla base del 5° osso metatarsale, mentre il Peroneo Lungo passa inferiormente per inserirsi sul cuboide, passare sotto la pianta del piede fino ad arrivare all’osso cuneiforme mediale. I Tendini Peronieri sono responsabili del movimento di flessione plantare con  abduzione e pronazione del piede.
  • Tendine Estensore Lungo dell’alluce; lateralmente al tendine del tibiale anteriore.

Si estende lungo la parte anteriore della gamba e controlla l’estensione dell’alluce.

  • Tendine Estensore Lungo delle dita; lateralmente al tendine dell’estensore lungo dell’alluce. Si estende lungo la parte anteriore della gamba e controlla l’estensione delle dita del piede
  • Tendine D’Achille: è il tendine più forte del corpo umano; si trova nella parte posteriore della caviglia e collega i muscoli del polpaccio (Gastrocnemio e Soleo) all’osso del calcagno. Trasferisce la forza dei muscoli del polpaccio al piede ed è quindi essenziale per la flessione plantare, ossia il movimento del piede verso il basso, e quindi per attività come camminare, correre e saltare

STRUTTURE VASCOLARI E NERVOSE

  • Arteria Tibiale Posteriore: è una delle principali arterie e si estende lungo il lato posteriore della gamba fino al piede.

Si può palpare sulla faccia posteriore della diafisi distale della tibia, tra il muscolo flessore lungo delle dita (più anteriore) e il muscolo flessore lungo dell’alluce (più posteriore)

  • Arteria Tibiale Anteriore: si trova lungo il lato anteriore della gamba e si estende attraverso il dorso del piede. Si può trovare tra tendine del tibiale anteriore ed il tendine dell’estensore lungo dell’alluce oppure tra il tendine dell’ estensore lungo dell’alluce ed il tendine dell’estensore lungo delle dita, a livello dell’articolazione tibio-tarsica

Seguendo il decorso dell’arteria tibiale anteriore diventa Arteria Dorsale del piede.

  • Vena Safena: è una delle principali vene superficiali della gamba e del piede, si estende lungo il lato interno della gamba e si collega alle vene profonde della gamba
  • Nervo Tibiale: è direttamente posteriore rispetto all’Arteria Tibiale Posteriore; si estende lungo la parte posteriore della gamba fino al piede
  • Nervo Peroneale Comune, ramo del Nervo Sciatico, circonda il collo della fibula e si divide in Nervo Peroneale Profondo e Nervo Peroneale Superficiale.

Il Nervo Peroneale Profondo si può palpare adiacente all’arteria tibiale anteriore o livello dell’arteria dorsale del piede, su terzo distale del metatarso.
Conoscere queste strutture è essenziale per comprendere e trattare eventuali loro problematiche.

Movimenti del distretto piede-caviglia

I movimenti principali della caviglia includono:

  • Plantiflessione (o Flessione Plantare o Estensione) ossia il movimento del piede verso il basso. Questo movimento è fondamentale, per esempio, durante la fase di spinta mentre camminiamo o corriamo
  • Dorsiflessione (o Flessione Dorsale o Flessione) ossia il movimento del piede verso l’alto. Questo movimento è importante, per esempio, durante la fase di avanzamento del passo nel sollevamento del piede da terra
  • Inversione: è un movimento combinato di flessione plantare, adduzione del piede e supinazione; è una rotazione interna del piede rispetto alla caviglia
  • Eversione: è un movimento combinato di flessione dorsale, abduzione e pronazione del piede; è rotazione esterna del piede rispetto alla caviglia

Patologie della caviglia e del piede

Le patologie e problematiche che colpiscono il distretto caviglia-piede sono molteplici; per questo è fondamentale eseguire sempre un’adeguata diagnosi differenziale ed escludere red flags, ossia segni e sintomi che possono mimare una disfunzione muscolo-scheletrica, o neuromuscolare, ma che in realtà nascondono una patologia più grave e non di competenza fisioterapica, almeno nella prima fase, ma da inviare allo specialista medico di riferimento.
Tra le più importanti Red Flags per questo distretto:

Fratture

  • Frattura di Lisfrank (colpisce le articolazioni metatarso-tarsali tra le ossa del tarso ed i metatarsi)
  • Frattura di Tibia (es. frattura del malleolo mediale o del malleolo posteriore; frattura della diafisi tibiale)
  • Frattura di Perone (es. frattura del malleolo laterale; frattura della diafisi peroneale)
  • Frattura Trimalleolare: frattura del malleolo tibiale, peroneale e malleolo tibiale posteriore
  • Frattura di Maisonneuve: frattura della caviglia superiore o del terzo distale della gamba, spesso associata ad una lesione del legamento deltoideo o della sindesmosi tibio-peroneale
  • Frattura del Calcagno
  • Fratture Metatarsali (es. frattura del V metatarso)
  • Fratture da avulsione: possono verificarsi a causa di un trauma o di un movimento brusco che strappano un frammento osseo dal sito di inserzione di un legamento o di un tendine
  • Fratture da stress: possono verificarsi a seguito di sollecitazioni ripetute a causa di attività fisica intensa o prolungata
  • Frattura delle falangi

Il trattamento e la gestione delle varie tipologie di fratture, che variano a seconda della loro gravità e della localizzazione, è di competenza Medica specialistica

Ortopedica; la Riabilitazione Fisioterapica post-immobilizzazione o post-chirurgica è fondamentale per ripristinare la funzionalità del distretto colpito.

  • Arteriopatia Obliterante: porta all’occlusione parziale o totale di arterie importanti
  • Trombosi venosa profonda: condizione caratterizzata dalla formazione di un trombo all’interno di una vena che ne può bloccare parzialmente o completamente il flusso sanguigno
  • Sindrome Compartimentale: aumento pressorio all’interno di un compartimento muscolare che compromette il flusso sanguigno e danneggia i tessuti circostanti; può insorgere in seguito ad un importante trauma chiuso (es. un incidente) oppure può essere collegato a recente attività di allenamento o esercizio molto intenso e non abituale; es. nei podisti, corridori, si può vedere a livello del compartimento anteriore della gamba (tibiale anteriore) oppure nei motociclisti, a livello dell’avambraccio per il lungo tempo in contrazione sulla manopola del gas

Cause comuni di dolore del distretto piede caviglia

Di seguito un elenco delle più comuni patologie e disordini che possono colpire il distretto piede-caviglia:

Distorsione Tibio-Tarsica “Ankle Sprain”

  • Distorsione in eversione
  • Distorsione in inversione

Con le varie lesioni isolate o associate:

  • Lesioni legamentose del compartimento laterale
  • Lesioni legamentose del compartimento mediale
  • Sindrome del Cuboide
  • Lesioni Osteocondrali (con o senza Impingement)
  • Lesioni della Sindesmosi Tibio-Peroneale
  • Lesione del retinacolo dei Tendini Peronieri
  • Sindrome del Seno del Tarso o Sindrome del Tunnel Tarsale

– Instabilità meccanica, o lassità (es. Instabilità Sotto-astragalica)
– Instabilità funzionale (sintomi residui di cedimento e recidive di distorsione post ankle sprain)
– Instabilità Cronica di caviglia “CAI – Chronic Ankle Instability”
– Tendinopatie

  • Tendinopatia del Tendine d’Achille o Tendinopatia Achillea
  • Tendinopatia del Tibiale Posteriore
  • Tendinopatia del Tibiale Anteriore
  • Tendinopatia del Flessore Lungo dell’Alluce
  • Tendinopatia dei Peronieri o Tendinopatia Peroneale

– Impingement dei tessuti molli (da esiti cicatriziali)
– Sindrome da Impingement posteriore di caviglia
– Medial Tibial Stress Syndrome (MTSS)
– Artrosi
– Osteocondrite Dissecante
– Fascite Plantare o Fasciopatia Plantare
– Borsite Retro-Calcaneare o Morbo di Haglund
– Alterazioni del batuffolo adiposo di Kager
– Alluce valgo
– Alluce rigido
– Metatarsalgia
– Neuroma di Morton
– Spina Calcaneare

È fondamentale sottolineare l’importanza di un valutazione fisioterapica specialistica e personalizzata con lo scopo di inquadrare al meglio le varie problematiche che possono colpire il distretto piede-caviglia ed impostare un piano di trattamento mirato.
Contatta BGM Fisioterapia Firenze per una prima visita accurata ed un piano terapeutico  personalizzato.

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