Pilates Riabilitativo

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Pilates riabilitativo

Il Pilates è molto popolare in ambito sportivo e tra le discipline del benessere. La grande duttilità di questo metodo infatti spiega il tentativo di integrare il Pilates in differenti ambiti: fitness, benessere, riabilitazione ed altri ancora.

Attualmente, sempre più fisioterapisti e medici scelgono di utilizzare il metodo Pilates. Alcuni studi fatti per valutare gli effettivi risultati della tecnica hanno incentivato la sua sperimentazione portando ad arricchirla sempre più di ulteriori varianti e modifiche. In America e in altri paesi esteri questa tecnica è già utilizzata anche in cliniche ed ospedali.

Origini del Pilates

Joseph Hubertus Pilates nasce in Germania nel 1880 e fu l’ideatore del metodo che prende il suo nome. Nella sua vita si dedica alla pratica di varie discipline sportive: sci, body building, tuffi, arti marziali, yoga.

Trasferitosi in Inghilterra diventa istruttore di autodifesa ed acrobatica. Durante la prima guerra mondiale si ritrova tra i soldati reduci di guerra menomati, allettati, immobilizzati da tempo ed è qui che comincia ad elaborare i suoi particolari attrezzi. Quando, in seguito, si trasferisce a New York apre uno studio nello stesso stabile del New York City Ballet ed è questo che permette un primo contatto tra Pilates e il mondo della danza. Vi è, infatti, una grossa affinità tra questo metodo e la danza in quanto il metodo Pilates permette ed incoraggia la ripresa precoce e sicura del movimento dopo un infortunio, il che era fondamentale per questa tipologia di sportivi. Nel 1934 Pilates pubblica il suo libro “Return to life Through Contrology and your Health”. Nel corso della sua carriera Pilates sviluppa oltre 600 esercizi a corpo libero e sugli attrezzi. Muore nel 1967 e il suo insegnamento verrà portato avanti dai suoi allievi in America. Dagli anni novanta il metodo Pilates si è diffuso anche in Europa ed attualmente si insegnano e si praticano tutti gli esercizi creati da questo maestro.

In cosa il pilates riabilitativo differisce dal pilates?

Il pilates riabilitativo nasce dalla necessità di definire e differenziare un approccio con fini riabilitativi o rieducativi da un altro con finalità più generiche di fitness o benessere. Ha l’obiettivo di restituire la miglior funzionalità motoria possibile e di rendere autonomo il paziente nella gestione delle proprie potenzialità motorie nella vita quotidiana. Rispetto ad una semplice attività fisica a basso impatto differisce per una vera e propria valutazione specifica della postura e degli schemi di movimento usati dal paziente.

Pilates come riabilitazione

Il programma di esercizi a corpo libero (matwork) permette di sperimentare il movimento modulando il grado di difficoltà attraverso la forza di gravità, cioè cambiando la posizione del corpo nello spazio e la lunghezza delle leve. Esso si sviluppa anche con l’ausilio di alcuni piccoli attrezzi come il magic circle, il foam roller, gli elastici e palle di varie dimensioni e consistenza.

Gli esercizi sono volti ad allenare i muscoli tenendo conto dei loro ruoli funzionali e soprattutto delle specifiche modalità di attivazione, inoltre l’esercizio è personalizzato anche in relazione ad eventuali patologie specifiche. Gli esercizi vengono proposti seguendo una logica di progressione che va dalla ricerca di una stabilizzazione dapprima statica e poi dinamica allenando il sistema di stabilizzazione locale e successivamente integrandolo con quello globale, dando primaria importanza al recupero della zona neutra.

La priorità delle sedute è strettamente aderente all’obiettivo riabilitativo. Nell’ambito della seduta il fisioterapista utilizza l’approccio verbale per spiegare l’esercizio ma prevalentemente quello tattile-propriocettivo intervenendo sul paziente manualmente. Anche la visualizzazione mentale viene utilizzata come stimolo per migliorare l’esecuzione motoria.

Pilates posturale

La nostra postura esprime non solo la posizione del nostro corpo nello spazio e il suo grado di organizzazione in statica e in movimento, ma è anche espressione della nostra vita psichica interiore, emotiva e relazionale. Equilibrare il corpo ed imparare a muoversi correttamente quindi ha necessariamente un grandissimo impatto positivo su più fronti.
Il pilates posturale è inteso come una serie di esercizi e movimenti volti a mantenere uno stato generale di salute e quindi costituisce anche una prevenzione contro vari disturbi dolorosi, primo fra tutti il mal di schiena.

Pilates per la schiena

Il pilates è molto indicato nella prevenzione e nel trattamento di alterazioni posturali e scoliosi. Questo permette di riequilibrare le tensioni miofasciali ed evitare o limitare così i sovraccarichi articolari. Inoltre il pilates è in grado di creare schemi di movimento efficienti e di costruire una corsetto neuromuscolare per un maggior controllo e stabilità della colonna per arrivare ad una rieducazione funzionale completa della schiena.

Pilates per la cervicale

Sappiamo che in tutte le problematiche cervicali (cervicalgia da colpo di frusta, cervicalgia atraumatica, cervicobrachialgia, cefalea cervicogenica) vi è una diminuzione dell’attivazione della muscolatura profonda a favore di una iperattivazione della muscolatura superficiale. Lavorare con esercizi di potenziamento della muscolatura più profonda attraverso esercizi di pilates permette di andare a stabilizzare il rachide cervicale, migliorare la coordinazione tra muscoli profondi e superficiali, la fluidità del movimento e diminuire il dolore.

Pilates e osteoporosi

Il pilates è indicato nel trattamento dell’osteoporosi per ridurre il dolore, prevenire la perdita di massa ossea, migliorare l’equilibrio per prevenire le cadute, migliorare la postura per ridurre rigidità, migliorare il tono muscolare. Inoltre il pilates ha la capacità di ottenere una educazione respiratoria per paramorfismi della colonna, del torace e per mobilizzare la gabbia toracica.

Pilates per anziani

Il pilates riabilitativo è indicato per migliorare l’equilibrio e l’autonomia della persona, ridurre dolore e rigidità, compensare la mancanza di movimento. È inoltre un momento di aggregazione importante dal punto di vista del benessere psicosociale della persona.

Quali sono i principali benefici del pilates riabilitativo?

  • Coscienza e maggior consapevolezza corporea
  • Miglioramento della propriocezione e dell’equilibrio
  • Mobilizzazione del Sistema Nervoso periferico e del suo tessuto connettivo
  • Miglioramento della postura statica e dinamica
  • Coordinazione della muscolatura superficiale e profonda col centro del corpo
  • Miglioramento della capacità respiratoria
  • Integrazione strutturale e psichica

Per chi è consigliato pilates?

Il pilates riabilitativo è consigliato in tutti quei pazienti che hanno delle patologie muscoloscheletriche croniche (mal di schiena, cefalea, cervicalgia, dorsalgia) in cui vi è la necessità attraverso l’esercizio terapeutico di ripristinare la corretta attivazione muscolare ed i corretti schemi motori, diminuire il dolore, aumentare il range di movimento articolare.
Sappiamo che l’esercizio ha la potenzialità di diminuire il dolore ed aumentare la fitness generale del paziente tramite la liberazione di endorfine.
Il pilates riabilitativo è un ottimo modo per la prevenzione e per lo sviluppo di recidive, ovvero il ripresentarsi di situazioni dolorose.

Come cambia il nostro corpo con il pilates?

Già dalle prime sedute il paziente comprende come attivare i muscoli stabilizzatori e acquisirà una coscienza migliore del proprio corpo. Successivamente si lavorerà sulla resistenza e sulla forza, andando ad aumentare progressivamente i carichi e le ripetizioni, in base all’obiettivo specifico. Il corpo potrà apparire più tonico e la persona più sicura nei movimenti e con una postura migliore e più funzionale. Non dimentichiamo l’importanza della respirazione, con tutti i benefici fisici e psichici che apporta una sua corretta esecuzione.

Come si svolge la seduta di pilates riabilitativo?

Inizialmente verrà effettuata una valutazione individuale da parte del fisioterapista specializzato in pilates riabilitativo che comprende: anamnesi del paziente, valutazione statica e valutazione dinamica in relazione agli obiettivi generali.

In base alla valutazione individuale vengono definiti:

  • Gli obiettivi specifici del trattamento per il paziente
  • La scelta degli esercizi
  • La tipologia di sedute

Gli obiettivi specifici del trattamento, come la scelta e/o la modifica degli esercizi, sono definiti in base a:

  • Patologia
  • Postura del paziente
  • Eventuale direzione del movimento doloroso
  • Limitazione nell’escursione articolare
  • Grado di capacità di stabilizzazione statica e dinamica

La progressione è definita dal gradi di difficoltà di esecuzione degli esercizi e dalle capacità motorie del paziente.
La tipologia di sedute dipende in genere dalla fase del trattamento

  • Individuali (1 fase di trattamento)
  • Piccolo gruppo (2 fase di trattamento)
  • Esercizi a casa/mantenimento (2 fase di trattamento)

In cosa consiste il pilates riabilitativo?

Dopo un’accurata valutazione individuale del paziente, tenendo conto delle caratteristiche individuali si procede ad ottenere:

  • Presa di coscienza del nostro corpo e di alcuni muscoli importantissimi per la stabilizzazione e la prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici.
  • Si insegna in seguito la respirazione nel modo corretto
  • Si insegna ad attivare i muscoli profondi
  • Coscienza e stabilizzazione del cingolo scapolare
  • Costruire il movimento funzionale
  • Sfidare la gravità: esercizi contro gravità
  • Movimenti 3D e fluidità del corpo

In base agli obiettivi specifici, si aumentano i carichi e le difficoltà dei movimenti mantenendo una progressione ottimale per quello specifico paziente.

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