Benefici e vantaggi della terapia fisioterapica strumentale

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Terapia strumentale

Indice articolo

A seguito di un trauma, di un incidente, di un infortunio o di un intervento chirurgico (vedi Riabilitazione post chirurgico)  è sempre necessario iniziare un percorso di riabilitazione fisioterapica che, attraverso tecniche ed esercizi differenti, permette al paziente di recuperare le funzionalità perdute e di riacquistare la completa forma fisica.

Il fisioterapista, così come avviene in BGM Fisioterapia Firenze, può avvalersi sia di tecniche manuali, sia di tecniche strumentali; la terapia strumentale, infatti, è una branca della medicina riabilitativa che sfrutta l’energia fisica a scopo terapeutico. Può essere applicata da sola o in contemporanea alle terapie manuali, con l’obiettivo di alleviare il dolore, ridurre il gonfiore e tonificare la muscolatura.

Nello specifico, la terapia strumentale comprende tutti quei trattamenti a cui il paziente viene sottoposto tramite apparecchi elettromedicali, ciascuno dei quali sfrutta mezzi fisici e principi differenti per stimolare diverse parti del corpo e ottenere un feedback positivo.

Le varie terapie strumentali a disposizione vengono scelte in base alla patologia, al livello di infiammazione e alla profondità dei tessuti da raggiungere; il loro supporto consente di accelerare i tempi di guarigione e di incentivare il trattamento svolto tramite la terapia manuale.

Tra l’altro, la terapia manuale e quella strumentale non si sovrappongono, né si sostituiscono a vicenda, anzi: se messe in pratica contemporaneamente possono garantire un maggior beneficio al paziente.

Le terapie strumentali utilizzate e proposte dalle fisioterapiste di BGM Fisioterapia Firenze sono: tecarterapia, laserterapia, ultrasuonoterapia, elettrostimolazione, tens e magnetoterapia.

Tecarterapia: in cosa consiste

La tecarterapia, conosciuta anche come trasferimento energetico capacitivo-resistivo o semplicemente tecar, consiste in un trattamento elettromedicale ampiamente impiegato nel trattamenti di traumi e patologie infiammatorie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

Nello specifico, la tecarterapia utilizza onde elettromagnetiche per generare calore all’interno del corpo aumentando la circolazione sanguigna della zona trattata. Viene utilizzata molto per il rilassamento muscolare e per il trattamento di traumi e contusioni. Il principale obiettivo della tecarterapia è la riduzione del dolore; in genere viene utilizzata nella fase acuta di un trauma o nelle prime sedute di trattamento, quando il paziente non tollera il trattamento manuale. Aiutando a diminuire il dolore, la tecarterapia è uno strumento utile per permettere al paziente di iniziare il prima possibile altri trattamenti fisioterapici per una più completa risoluzione del problema.

Come si svolge una seduta di tecarterapia?

All’inizio di una seduta di tecarterapia, il terapista invita il paziente a scoprire la zona da trattare e ad accomodarsi su un lettino reclinabile. Fatto questo, si posiziona una piastra metallica (che in alcuni modelli può mancare) sulla parte del corpo opposta rispetto a quella dolorante, mentre su quest’ultima si applica una crema sulla quale l’operatore appoggia e muove l’elettrodo. Il trattamento non è doloroso, anzi, in genere la sensazione è molto piacevole, simile a un delicato massaggio con leggero calore.

L’azione della tecarterapia comporta un aumento della temperatura endogena, interna del corpo; di conseguenza, il terapista si accerta costantemente che il paziente non avverta eccessivo calore o dolore.

Terminato il trattamento, il paziente può rivestirsi, tornare a casa e riprendere tranquillamente la sua routine quotidiana.

Laserterapia: in cosa consiste

La laserterapia è una terapia medica strumentale non invasiva che si avvale della luce laser (cioè di un fascio coerente di luce con una specifica lunghezza d’onda) per trattare un gran numero di condizioni mediche, in particolare in ambito fisioterapico viene utilizzato per tendiniti, distorsioni legamentose, dolori articolari.

La parola laser è l’acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, cioè amplificazione di luce mediante emissione stimolata di radiazione; di conseguenza, la laserterapia è una tecnologia che si basa sull’emissione di luce e il laser è il dispositivo che la produce.

Di norma, i laser utilizzati in questo campo sono a bassa potenza; l’energia luminosa emessa penetra nei tessuti senza causare alcun danno ma, al contrario, rendendo il trattamento tanto sicuro, quanto indolore. Il raggio laser, entrato a contatto con i tessuti biologici, stimola i processi cellulari che favoriscono la guarigione, alleviano il dolore e migliorano la funzione dei tessuti.

Inoltre, la laserterapia è in grado di accelerare la riparazione del tessuto connettivo e di rivelarsi un ottimo antinfiammatorio.

Come si svolge una seduta di laserterapia?

Giunto negli ambulatori di BGM Fisioterapia Firenze, il paziente si siede o si sdraia su un apposito lettino per consentire al terapista di iniziare il trattamento, che consiste nel proiettare un raggio di luce infrarossa, erogato con modalità pulsata, tramite un manipolo tenuto a poca distanza dalla cute.

La profondità di azione del laser dipende dalla capacità di assorbimento del tessuto trattato ed è totalmente indolore. Nel complesso, una seduta di laserterapia dura circa 20 minuti e, per ottenere risultati soddisfacenti, vengono solitamente prescritte 6 sedute.

Ultrasuonoterapia: in cosa consiste

L’ultrasuonoterapia è una terapia strumentale utilizzata dalle fisioterapiste di BGM Fisioterapia Firenze per trattare condizioni dolorose di varia natura. Si basa sull’impiego di onde sonore con frequenza superiore ai 20 kHz per stimolare il tessuto sottocutaneo. Le frequenze generalmente usate in fisioterapia variano tra 800 KHz e 3 MHz. L’apparecchio dell’ultrasuonoterapia genera e trasmette nei tessuti trattati vibrazioni meccaniche oscillatorie. L’effetto terapeutico degli ultrasuoni è legato all’assorbimento di queste vibrazioni da parte dei tessuti con conseguente produzione di calore.
Gli ultrasuoni sono indicati per il trattamento di problematiche tendinee e articolari.

Come si svolge una seduta di ultrasuonoterapia?

Dopo aver fatto accomodare il paziente su un apposito lettino, il terapista seleziona le zone da trattare, procedendo su ciascuna per circa 10 minuti. Si applica un apposito gel sulla sonda ultrasonica, in modo da agevolare il passaggio delle onde sonore attraverso la pelle, per poi spostare lo strumento sull’area interessata (un po’ come accade nel corso di un’ecografia).

Il trattamento non è invasivo, né doloroso; una volta terminato, il paziente può tornare a casa e riprendere le sue attività quotidiane.

Elettrostimolazione: in cosa consiste

L’elettrostimolazione, conosciuta anche come EMS (acronimo di Electrical Muscle Stimulation) consiste in una tecnica che, tramite impulsi elettrici, induce la contrazione muscolare.

Negli ultimi anni, l’elettrostimolazione è stata molto apprezzata non solo in ambito riabilitativo, ma anche in quello sportivo, perché permette agli atleti di intensificare il proprio allenamento e di ottenere prestazioni più elevate.

Come si svolge una seduta di elettrostimolazione?

Una seduta di elettrostimolazione prevede l’applicazione di appositi elettrodi sul corpo del paziente, a contatto con la pelle, in corrispondenza del muscolo o dei muscoli da stimolare.

Avviato l’elettrostimolatore, i muscoli vengono sottoposti a contrazioni “forzate”; durante il trattamento il paziente può mantenere una posizione fissa o fare esercizi che coinvolgano i muscoli stimolati. In fisioterapia l’elettrostimolazione viene utilizzata molto nel primo periodo di riabilitazione dopo un intervento chirurgico, per contrastare l’inibizione muscolare e favorire il reclutamento motorio dei muscoli che risultano deboli.

Anche in questo caso, al termine del trattamento il paziente può tornare a casa e continuare con la vita di tutti i giorni.

Tens terapia: in cosa consiste

La tens terapia, conosciuta anche come stimolazione elettrica nervosa transcutanea, è una elettroterapia utilizzata per il trattamento del dolore acuto o cronico causato da patologie di varia natura, neurologiche o osteoarticolari. Gli impulsi elettrici utilizzati dalla tens terapia stimolano le grosse fibre dei nervi periferici che sono coinvolte nella trasmissione del dolore diminuendo la percezione dolorosa.

Come si svolge una seduta di tens terapia?

Un trattamento di tens terapia prevede l’applicazione, sul corpo del paziente, di appositi elettrodi tramite i quali vengono inviati leggeri impulsi elettrici. Durante l’esecuzione il paziente percepisce un leggero formicolio nella zona in cui sono applicati gli elettrodi.

Ogni seduta di tens terapia dura circa 30 minuti e, al termine, il paziente può riprendere le sue normali attività quotidiane.

Magnetoterapia: in cosa consiste

La magnetoterapia è una terapia strumentale che utilizza l’azione terapeutica dei campi magnetici sul corpo umano. In particolare, il trattamento si rivela molto utile in caso di fratture ossee, dolori articolari, osteoporosi, artrosi e lesioni della cartilagine.

Come si svolge una seduta di magnetoterapia?

L’apparecchio della magnetoterapia è costituito da una console che genera il campo magnetico e da uno o più magneti, che devono essere messi in prossimità della zona da trattare. La magnetoterapia è un trattamento che spesso viene effettuato direttamente dal paziente a domicilio, in quanto la durata delle singole sedute è di circa 2 ore e per ottenere benefici, in genere, è consigliato fare applicazioni consecutive per 30 giorni. Durante l’esecuzione il paziente sta a riposo e, al termine, deve semplicemente spegnere la console e rimuovere i magneti.

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